22/05/2016, 02:24

Jean-Jacques Annaud



L’ultimo-lupo-di-Jean-Jacques-Annaud


 



Da un po’ di tempo mi approccio ai film di Jean-Jacques Annaud temendo una profonda delusione, che immancabilmente arriva. Ho amato la guerra del fuoco e il nome della rosa e odiato l’amante, non trovando un senso finito a quella pellicola. In lui ci sono sempre dei presupposti interessanti, ma, ultimamente, in un modo o nell’altro finisce spesso per perdersi. E’ come se i suoi grandi scenari finissero per fagocitare le sue pellicole. Il film merita di essere visto per la natura meravigliosa ben fotografata. Rimane, però, il senso di una ricerca della perfezione tecnica che mangia l’anima della storia. Forse qualche sfocatura, qualche incertezza nei movimenti di macchina da presa avrebbe colto un’essenza più profonda. Come talvolta un lieve difetto, una piccola gobba sul naso, una piega sul libro impreziosisce la bellezza di una donna.


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