Il Bordo


Di profumi m’inebrio

e di sapori.

Come scorza d’arancia,

alcolica e aspra,

come un vago ricordo

e nuovo presagio.


Ti scorgo

e mi rimane in bocca

il velluto della rosa,

ed il peccaminoso

gusto del tabacco

e della cenere.


Respiro a fondo

e ti stringo

come la risacca

tumultuosa e sorda

sulla sabbia nera.


Allungo la mano,

per non prenderti.

Che sei

già mia.


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